Saldatura: 1) accendere il cervello

Sebbene sia una cosa che mi piace ed appassiona moltissimo, sulla pratica di saldatura mi sono scoperto un bel po’ scarso! Un collega al lavoro, sentendomi parlare di officina, saldatrice ed affini mi ha dato l’opportunità di cimentarmi nella riparazione di un attrezzo da palestra che si era crepato, un banale gioco da ragazzi per un saldatore esperto. Ferro, verniciato, in piano, nessuna velleità estetica, mi sono detto: ce la farò dai. D’altronde la teoria della saldatura la conosco bene, decine e decine di telai delle prestigiosissime Ferrari sono saldati con processi controllati da me a suo tempo, cosa vuoi che sia una piccola crepa in un pezzo di ferraccio.
È stato un delirio! Sceso in officina alle ore 21.00 tornato su a casa alle 01.00 del giorno dopo ( faccio anche lo spiritoso?!?!). Risultato, quello che vedete in foto:

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Veniamo alla cronaca; preparazione, sbavatura e bloccaggio con morsetti niente di che, direi che me la sono cavata bene. Arrivati al momento di iniziare a saldare vado nel panico più totale!! Anziché prendere una banale tabella con tutti i parametri, leggerla per qualche minuto con calma e regolare la saldatrice di conseguenza, comincio a fare di tutto: corrente su poi giù, poi in mezzo, avanzamento del filo al massimo poi al minimo, poi a metà. Prova che ti riprova, dopo un’ora e mezza, avevo il pezzo pieno di spricchi, pallini, pallone, tutto men che meno una bel cordone lungo la crepa. Sempre per la cronaca nel frattempo avevo anche fuso l’unico guidafilo da 1mm che avevo e l’ho dovuto accorciare per riuscire a recuperarlo! Non vi dico poi che ho finito la bobina di filo animato, sono dovuto passare quindi a saldare a co2 (per la prima volta!!!) e che, dulcis in fundo, non mi sono neanche ricordato di invertire la polarità tra torcia e massa; con conseguente seconda fusione di guidafilo!

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Insomma i due pezzi stanno insieme alla fine, ma devo fare pratica ancora per molto prima di cimentarmi in lavori conto terzi; meglio prima devastare qualche lamiera spessa o tubolare di scarto! Per concludere penso solo che, come poi in moltissime altre cose, se non mi fossi agitato e avessi accesso il cervello artigianale che ho, c’è l’avrei fatta. Ciò nonostante devo dire che la saldatura mi piace molto, solo non vedo l’ora di saperla fare. 🙂

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